La mia playlist ‘nostalgicola’

Questa mattina mi sono svegliata un po’ nostalgica. Una sensazione, più che un sentimento, molto generica e non focalizzata su qualcosa in particolare.

Quando, per caso, ti fermi un attimo a pensare: “cavolo, ma ho quasi 24 anni!” Che detta così rimane sempre una cosa fantastica, ma se inizi a pensare alla tua infanzia, sembrano davvero passate vite intere.

Per esprimere questo mio sentore, tutt’altro che negativo, ho deciso di lasciar parlare la musica. Quella che vi propongo questa mattina è una playlist di canzoni che ai tempi sembravano le hit della vita, quando invece hanno segnato soltanto il passaggio da un periodo ad un altro di essa (rimanendo comunque indelebili e, a distanza di anni, alcune anche un po’ ridicole).

Eccovi la playlist nostalgicola (sì, nostalgica e ridicola).

Con gli Aventura e la loro ‘Obsesión’ tutto prendeva una piega…latina. Correva l’anno 2004 e nonostante i miei 12 anni,  il solo ascolto intenso e un po’ incomprensibile di questa canzone mi catapultava immediatamente in una realtà fatta di amori e cuori infranti, di cui mi facevo portavoce. Quante storie d’amore mai nate e già finite (cit.) ci siamo immaginate sulle note di ‘Obsesión’….

Facendo un passo indietro nel tempo e tornando a date che mi fanno davvero sentire molto vecchia, cito i Backstreet Boys con la loro indimenticabile ‘I Want That Way’ targata 1999, che in Italia penso sia arrivata qualche tempo dopo. Ad ogni modo: potrei aprire un enorme vaso di Pandora su questi cinque baldi giovini che ci hanno deliziato con le loro canzoni e soprattutto con questa hit che ha segnato un’epoca di prime bavette alla bocca (non dire di no, lo so che anche tu li AMAVI). Li ricorderò sempre vestiti di bianco a cantare davanti ad un aereo, come fosse cosa da tutti i giorni. Godetevela.

Nati dallo stesso ‘creatore’ delle Spice Girls, i cinque bravi ragazzi chiamati proprio Five, nacquero nei primi mesi del 1997 nel Regno Unito e ovviamente arrivano anche in Italia dove io ero tra le loro più grandi fan (c’è anche scritto su Wikipedia). Facce pulite, ritmo molto più incalzante rispetto ai Backstreet Boys e fanatici utilizzatori di basi famose, tra le quali ‘We Will Rock You’ dei mitici Queen. Ma in quegli anni, mitici, per me e tutte le 12enni, lo erano un po’ anche loro. Questa canzone, ‘Let’s Dance’, è una delle prime che mi ha fatto innamorare del beat funky di base.

E per finire in bellezza la carrellata dei gruppi maschili ne cito un altro nato nei primi anni 2000: i Blue, i quali, anche loro, hanno contribuito alle bavette davanti ai poster attaccati in camera con lo scotch. (Anche qui, non dire di no. Lo so che avevi anche tu il poster di Duncan James o di Lee Ryan). Ce ne sono state tante di canzoni che mi piacevano, per non dire tutte. Ma quando è uscita ‘A Chi Mi Dice’, versione ITALIANA di ‘Breathe Easy’, (che non c’entrava un emerito cazzo con il testo originale), hanno acquistato la nomea di IDOLI delle ragazzine, quindi, e soprattutto, anche miei.

Vabbè, troppo facile. Quel faccino pulito, gli occhi azzurri e i capelli biondi: come fai a dirgli di no? Anno 2004, ragazzine impazzite, voce leggera, canzoni banali ma a noi non ce ne fregava, tanto l’inglese mica lo sapevamo: bastavano due accordi di chitarra e via. ‘Beautiful Soul’ - ANIMA BELLISSIMA - Per me doveva vincere tutto, oscar, telegatto, la mela della melevisione, tapiro.

Non c’erano solo cantanti nella mia playlist di allora. C’era anche lei, che palesemente mi aveva rubato il soprannome e per questo un po’ la odiavo, ma che comunque JoJo con la sua ‘Leave (Get Out)’ mi aveva rubato il cuore. Aveva solo due anni più di me (e continua ad averli) e perciò mi stupivo come nel 2006, mentre io ballavo nella mia cameretta al buio, lei firmava autografi. La vita era ingiusta ai tempi.

 

Gruppo nato in Russia nel 1999, queste due fanciulle sono diventate in Italia fonte di scalpore per la loro omosessualità. Le t.A.t.U con questa canzone e il loro video struggente sotto la pioggia hanno segnato la vita musicale di tutte noi, ragazzine ingenue che ci portavamo sempre l’ombrello se vedevamo una nuvola in cielo. ‘All The Thing She Said’ invece, era una canzone completamente fuori dal coro, per questo mi piaceva (e anche a te).

 

 

Con questa canzone ho aperto ufficialmente i miei orizzonti musicali ad altri generi che non comprendessero fighetti o fighette da invidiare. Oggi ha quasi 32 anni e ne dimostra sempre 18, l’età che aveva quando cantava ‘Sk8er Boy’. Sì sto parlando di Avril Lavigne. Che mito è stata per tutti?! Ascoltando questa canzone mi sentivo una ribelle, una pazza, una punkabbestia. Grazie a lei ho iniziato a truccarmi di nero e sono passata al lato oscuro della musica.

Siamo sempre nei primi anni 2000, la musica procede veloce e io cerco di trovare un po’ di stile e personalità: mi butto a capofitto sui No Doubt con la loro ‘Hey Baby’. Ero già innamorata di Gwen Stefani e il suo meraviglioso contrasto biondo platino/rossetto rosso fuoco. Avrei voluto essere come lei. Una volta ho ascoltato così tanto questa canzone che per una notte non sono riuscita a dormire perché continuava a partirmi in testa. Che notte.

 

La strada nella musica è ancora lunga, ma inizio a capirci qualcosa. Al pomeriggio, anziché studiare, mi mettevo davanti alla tv e facevo zapping tra Mtv e All Music (che tempi) e assorbivo come una spugna ogni canzone che passava. E quando arrivava lei impazzivo. Pink è stata un pilastro enorme per me. Poi, quando arrivava ‘Get The Party Started’ ero già in piedi sul divano.

 

La lista sarebbe ancora lunga, ma per oggi mi fermo qui. Vi lascio con un’ultima chicca che forse qualcuno di voi si starà chiedendo: come sono cambiati questi personaggi nel tempo?

Romeo Santos degli Aventura

I Backstreet Boys

I Five

 
 
 

I Blue

Jesse McCartney

JoJo

Le t.A.T.u

Avril Lavigne

I No Doubt

P!nk

Buon sabato!

Giovanna Ghiglione